La fusione nucleare è stata al centro dell’attenzione di tutti i media, per la prima volta nella storia un esperimento avrebbe prodotto più energia di quanta ne è stata immessa per attivare il procedimento, non è stata pero stimata tutta l’energia impiegata nel processo.
Purtroppo siamo lontani decenni dall’entrata in funzione di centrali a fusione: la produzione di energia “netta” dell’esperimento è stata “soltanto” teorica, in seguito bisognerà trovare il modo per trasformare l’energia generata dalla fusione in energia elettrica e infine realizzare le centrali di produzione.
Nel frattempo servono altre strade per soddisfare i fabbisogni energetici senza aggravare la crisi climatica.
I progressi delle BATTERIE AL SODIO non hanno ricevuto la stessa attenzione dell’esperimento sulla fusione nucleare.
Prodotte con sale marino, sono ultra economiche (80% in meno rispetto a quelle al litio), più rispettose dell’ambiente e hanno una capacità di accumulo di energia quattro volte superiore a quella del litio.
Non hanno il problema delle materie prime, visto che l’acqua marina è ampiamente reperibile il problema attuale è la loro bassa efficienza, la ricerca continua…
RICORDIAMO SEMPRE CHE L’ENERGIA PIÙ PULITA È QUELLA NON CONSUMATA
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