AVEC nasce tra tre consapevolezze ed una frustrazione

La crisi climatica non è né una ipotesi né una possibilità eventuale. La crisi climatica è la più grande crisi che l’umanità dovrà affrontare dalla comparsa dell’homo sapiens sulla Terra ed i suoi effetti sono già visibili.

E mentre qui in Italia ed in Lombardia ci azzuffiamo ancora su piste ciclabili sì o no, area B sì o no, sussidi ai combustibili fossili sì o no, energie rinnovabili sì o no, in altre parti del mondo non solo hanno smesso di negare da anni l’esistenza del fenomeno ma stanno approntando drastiche misure di Mitigazione ed Adattamento (basta guardare cosa è stato fatto a Miami Beach o a Jakarta in Indonesia).

I temi ambientali e tutto ciò che riguarda il riscaldamento globale sono da anni una priorità per grandi fasce della popolazione italiana.

Studi recenti mostrano che per i giovani sotto i 30 anni il contrasto al cambiamento climatico è la prima priorità così come per il 40 % delle persone che non vanno più a votare da anni.

Da decenni in Italia esiste un tessuto fatto di moltissime associazioni che operano in ambito ambientale, di gruppi di rilevanza nazionale che intercettano centinaia di migliaia di persone ma anche di tanti gruppi locali di volontari che operano nei piccoli paesi, nei quartieri e che si prendono cura di un pezzo di territorio a loro vicino.

Ed infine la frustrazione.

Il fatto che davanti a queste richieste urgenti di interventi l’universo della politica ecologista italiano è da decenni incapace di aggregare, trovare soluzioni, costruire quel terreno comune di collaborazione necessario per portare avanti i cambiamenti epocali e radicali di cui abbiamo bisogno.

AVEC in Lombardia, con il neonato comitato di coordinamento regionale, le donne e gli uomini nelle istituzioni ed i molti iscritti, vuole consolidare l’alleanza tra i cittadini che hanno a cuore la salute del pianeta ed i diritti, un patto prima che un programma perché la giustizia sociale e la giustizia climatica vanno di pari passo, sono profondamente interconnesse, non esistono l’una senza l’altra.

L’aria pulita è un diritto, il muoversi in sicurezza anche se si va a piedi o in bicicletta è un diritto, il lavoro dignitoso e sicuro è un diritto, essere riconosciut* rispettat* e valorizzat* nella propria diversità è un diritto, il cibo sano senza residui chimici è un diritto, la casa è un diritto, la salute ed una sanità che funziona sono un diritto, gli spazi verdi dove stare insieme anche in città sono un diritto di tutti.

Il futuro è un diritto.

Per tutte queste ragioni cerchiamo di colmare assieme la distanza tra le buone pratiche e la politica e lo facciamo con coraggio e competenza.

#DirittoAlFuturo
#AVEC
#AlleanzaVerdeCivica