Il tragico incidente mortale avvenuto lo scorso febbraio in piazzale Loreto angolo viale Brianza, con dinamica tragicamente replicata una settimana fa in corso di Porta Vittoria, aveva posto in primo piano una priorità purtroppo dimenticata subito dopo l’emozione del momento, la rabbia, le proteste e le richieste più disparate.
La priorità è che, a fronte dell’incremento della mobilità ciclabile, è indispensabile riorganizzare le intersezioni stradali con una semaforizzazione differenziata dedicata ai ciclisti, per garantire attraversamenti sicuri privi di interferenze con i veicoli a motore di qualunque tipo (camion, autoveicoli, furgoni, motocarri, ciclomotori).
Londra ha avviato questo programma nel lontano 2015, dopo avere sviluppato una rete ed una mobilità ciclabile che non ha eguali in Europa.
Per questo la cosa che mi pareva più utile da fare, dopo il tragico incidente di viale Brianza, era verificare che il progetto della nuova piazzale Loreto, in fase di realizzazione, seguisse un nuovo modello di messa in sicurezza della mobilità attiva ciclabile e pedonale.
Ho quindi scritto direttamente ai progettisti responsabili di Mic-Hub, bypassando tutte le formalità burocratiche, ricevendo rapida risposta dalla project leader Valentina Giacomelli, che ringrazio di cuore:
“Tutto il piazzale e anche l’intersezione Brianza-Monza saranno dotati di percorsi ciclabili protetti e attraversamenti semaforizzati sicuri: grazie a fasi semaforiche dedicate per ciascun flusso, infatti, sarà garantito un elevato grado di sicurezza anche per ciclisti e pedoni.”
Molto bene, la strada è esattamente questa e deve svilupparsi in tutta la città.
P.S.
Dimenticavo: a Londra i lavori di semaforizzazione dedicata ai ciclisti, così come i 4’000 km di piste ciclabili realizzate negli ultimi 10 anni, sono stati interamente finanziati dagli introiti della Congestion Charge.
Che dite, sarà il caso di darsi una sveglia anche su Area C?