NUOVI LIMITI EUROPEI PER L’ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la direttiva sull’amianto, che introduce limiti di esposizione, più stringenti per la tutela dei lavoratori.

Entrerà in vigore immediatamente il “Limite obbligatorio di esposizione massima professionale (OEL) di 0,01 fibre di amianto per centimetro cubico” (in precedenza era di 0,1).

Anche se vietato nell’UE dal 2005, l’amianto è presente negli edifici più vecchi, è una minaccia per la salute quando si sfalda, ad esempio durante la ristrutturazione degli edifici, e le fibre rilasciate, se inalate, possono provocare gravi malattie come il cancro del polmone, i cui primi segni possono manifestarsi dopo molti decenni.

Altra novità importante sul fronte prevenzione: entro un periodo transitorio di massimo sei anni i paesi UE dovranno adottare un nuovo metodo per misurare i livelli di amianto, la microscopia elettronica (EM), che consente di misurare le fibre di amianto sottili.

Nel caso non fosse effettuata la misurazione delle fibre di amianto sottili gli Stati Membri potranno ridurre il limite a 0,002 fibre di amianto per centimetro cubo.

I lavoratori esposti all’amianto dovranno indossare dispositivi di protezione individuale e respiratori, seguire una formazione obbligatoria in linea con i requisiti minimi di qualità stabiliti nella direttiva, tutti gli indumenti dovranno essere puliti in modo sicuro e si dovrà seguire una procedura di decontaminazione.

L’amianto è una sostanza cancerogena priva di soglia, il Parlamento europeo raccomanda “i datori di lavoro sono pertanto tenuti a ridurre l’esposizione al livello più basso possibile. In nessun caso la fissazione di un limite dovrebbe essere un incoraggiamento a raggiungere tale soglia”.

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